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Donne di venerdì
di Antonio Zanetti
Regia di Antonio Zanetti |
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Tre ragazze che condividono un appartamento,
altre tre amiche, alcune inquietanti telefonate anonime,
un marito forse un po' birichino e un amico un po' maldestro:
ecco gli ingredienti di questa commedia d'attualità.
Le sei donne hanno da tempo scelto di dedicare a se
stesse una sera alla settimana: il venerdì. Il
venerdì è il giorno in cui, dopo il lavoro,
le amiche si ritrovano per parlare, giocare a ramino,
divertirsi insieme ed è proprio di venerdì
che qualcosa viene a turbare la serenità del
"gineceo". Un fantomatico maniaco, che prima
spaventa e poi entra a far parte della quotidianità
delle ragazze (che lo chiamano "l'amico Fritz"),
dà il via ad una serie di episodi la cui comicità
scaturisce dai caratteri delle protagoniste e dai rapporti
che tra esse si vengono a creare. Le vicende scivolano
via con brio e vivacità in un contesto attualissimo
e facilmente riconoscibile nella quotidianità
di molte donne in età tra i 20 ed i 40 anni.
Gli uomini, come spesso nella vita, fungono da elemento
disturbatore, così l'armonia che le protagoniste
erano riuscite ad instaurare viene compromessa e messa
a dura prova fino a risolversi, non senza difficoltà
ma con soddisfazione di tutti e perché no? con
una buona dose di divertimento. |
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Info |
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| Commedia brillante
in lingua, 2 atti |
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| Spettacolo finalista
al "TeatroFitaVeneto" 1998 |
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Cast |
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Mara |
Monica Vettore |
Anna |
Antonella Vadesi |
Carla |
Barbara Lamparelli |
Sandra |
Mariaclaudia Crivellaro |
Marta |
Sabrina Pescarolo |
Nelly |
Nadia Savio |
Gianni |
Giovanni Lollo |
Marco |
Antonio Zanetti |
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| Progetto scene |
Anita Mazzucato |
| Costumi e oggettistica |
Antonella Vadesi |
| Disegni |
Barbara Odorizzi |
| Coordinam. tecnico |
Giovanni Lollo |
Assistente di scena |
Lucia Stoppa |
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Non sparate sul postino!
di Derek Benfield (trad.
e adatt. di Roberto Puliero)
Regia di Mario Crivellaro |
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In un vecchio castello, che gli eccentrici
proprietari (nobili, ma in difficoltà economiche) sono
costretti ad aprire al pubblico, giunge la loro graziosa
figlia con il marito il quale sta disperatamente cercando
di sfuggire a due malviventi che sei mesi prima aveva
contribuito a far rinchiudere in prigione con la sua
testimonianza e che ora sono di nuovo liberi ed intenzionati
a vendicarsi.
L'inaspettata apertura del maniero ai visitatori, tuttavia,
renderà il suo tentativo estremamente complicato e nella
vicenda entreranno: la procace cameriera, desiderosa
di veder corrisposto il suo fervente amore, una strampalata
coppia di turisti dalle elevate "ambissioni" culturali,
una deliziosa quanto svagata guida per i visitatori
ed un capo scout alquanto disorientato con cinquanta
ragazzini al seguito.
Alla fine, comunque, tutto si sistemerà, soprattutto
perché i due malviventi si riveleranno terribili più
per la loro inettitudine che per la loro ferocia.
La commedia si rivela così un meccanismo teatrale in
cui l'esilarante intreccio farsesco lascia poco a poco
il posto ad una girandola di situazioni paradossali
e colpi di scena che si succedono a ritmo sempre più
scatenato ed irresistibilmente comico. |
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Cast |
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Ada |
Monica Vettore |
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Colonnello |
Adriano Pavanello |
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Contessa |
Nadia Savio |
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Patrizia |
Antonella Vadesi |
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Romeo |
Antonio Zanetti |
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Guida |
Mariaclaudia Crivellaro |
| Capone |
Giovanni Lollo |
| "Sorriso" |
Andrea Rossatelli |
| Berto |
Stefano Salvagnin |
| Gemma |
Anna Piovan |
| Capo Scout |
Massimo Gardin |
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| Scenografie |
Falegnameria Milani di Piove di Sacco
(PD) |
| Assistente di scena |
Monica Vettore |
| Responsabile tecnico |
Antonio Zanetti |
| Costumi |
Antonella Vadesi |
| Disegni e quadri |
Elisabetta Galvan |
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Il penultimo scalino
di Samy Fayad
Regia di Mario Crivellaro |
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Il Corriere della sera non sembra
lasciare dubbi: sulla lista delle vittime nello schianto
aereo sul San Bernardo c'è il nome di Goffredo, marito
della signora Gina. Il professor Prandoni, erudito e
squattrinato, è incredulo: un uomo così giovare...tuttavia
che sorte per la signora Gina! Così attraente, così
precocemente vedova e quindi...così inaspettatamente
ricca! Un'occasione d'oro per il professore.
Pironte invece, industriale milanese, pensa ad un errore
del giornale, poiché afferma di aver visto l'amico Goffredo
appena poche ore prima, vivo e vegeto alla stazione.
Un vero mistero... D'altra parte, ogni donna ha il suo
piccolo segreto, il suo "scheletro" nell'armadio", e
se qualcuno - per amore o per denaro - la aiuta a farlo
sparire...
In un crescendo di suspense e di umorismo, si arriva
all'inaspettato ma non del tutto improbabile finale,
specchio ironico dell'animo umano, che quasi mai trova
il coraggio di spingersi oltre il penultimo scalino
per liberarsi della schiavitù dei propri vizi. |
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Cast |
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| Gina |
Ivana Faresin |
| Francesco |
Antonio Zanetti |
| Pironte |
Gevi Sgaravatto |
| Maresciallo |
Adriano Pavanello |
| Luciana |
Cristina Ironci |
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| Suoni |
Pietro Tessaro |
| Scenografie |
Antonio Zanetti |
| realizzate da |
Falegnameria Milani di Piove di Sacco
(PD) |
| Costumi |
Roberta Zerbetto |
| Trucco |
Cristina Ironici |
| Assistente di scena |
Giovanni Lollo |
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