La Compagnia della Torre
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Rassegna stampa
 

IL GAZZETTINO
Mercoledì 25 luglio 2006, pag. 15, Cultura & Spettacoli

Festa teatrale a Villa Nani Mocenigo con "I diari" di Bertoli,
piccante ritratto di famiglia borghese


Canda (Rovigo) - Nella straordinaria cornice di Villa Nani Mocenigo che pare sia stata finalmente acquistata da gente che avrebbe il culto della villa rinascimentale, ha fatto la sua apparizione nella stagione che si chiuderà verso la metà di agosto con "Carte in tavola" di Enzo Duse, una formazione che può dare talora dei punti a certe compagnie ritenute maggiori. Diretta in modo esemplare da Antonio Zanetti che ha messo in scena la commedia brillante in due atti di Pier Benedetto Bertoli , intitolata "I diari" applaudita dal folto pubblico che riempiva tutti i posti sistemati nel verde del parco, dall'inizio alla fine.
Precisato che si tratta, stando al programma, della formazione teatrale "La compagnia della torre", va detto che opera in zona padovana, impegnata «a diffondere e stimolare la cultura teatrale nel Veneto attraverso l'allestimento e la circuitazione di spettacoli di qualità, operando nel territorio del Piovese organizzando rassegne e laboratori di teatro collaborando nelle sue iniziative con i comuni di Piove di Sacco e di Legnaro». La vicenda della fortunata commedia di Bartoli che sta ricevendo applausi dovunque, narra quanto accade ad un'agiata famiglia di «borghesi smaccatamente cafoni ma ricchi» in vacanza nella loro residenza estiva in una villa sul lago di Como. Dove si parla quasi esclusivamente di vicende amatorie che nel più ridicolo dei modi diventano realtà dei genitori e di chi li circonda in quella che dovrebbe essere una pausa destinata alla tranquillità delle loro esistenze. Il guaio è che invece, fin dalle prime battute del padre di famiglia che alla sua maniera celebra il dovere del rigore, tutti i vari personaggi che appaiono in scena sospinti dalla fregola amatoria, si comportano in maniera che volta le spalle al perbenismo. Coltivando senza pudore i loro istinti, dei quali parlano nelle segrete pagine dei loro diari che nascondono gelosamente nei luoghi più impensati. Il guaio è che con il succedersi delle giornate i vari libri vengono scoperti nei modi più bizzarri da chi senza alcun scrupolo insegue il traguardo della sessualità, in un crescendo che dopo la lunga girandola delle contromosse, delle ammissioni, degli stratagemmi per salvare il salvabile, cessa soltanto dopo l'arrivo del nuovo domestico, definito dal programma «deus ex machina che capita al momento giusto a rimettere le cose a posto, con buona pace di tutti... almeno in apparenza».
Raccontata la vicenda della commedia brillante di Bertoli, adattata e diretta dal regista Zanetti, va precisato che è stata interpretata con molta abilità da tutti gli interpreti, fra i quali meritano un caldo elogio il domestico Carlo Salasnich, l'industriale Adriano Pavanello e la consorte Serenella Zanetti nonché la serva Alice Bertoli, applauditi al termine per vari minuti. Insomma dopo tanto abbandono a Villa Nanni Mocenigo attribuita da certi esperti allo Scamozzi da altri al Longhena, dopo un lungo silenzio è arrivata la festosità.

Gian Antonio Cibotto

 
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